Steel Battalion: Heavy Armor

Game Info

GAME NAME: Steel Battalion: Heavy Armor

DEVELOPER(S): From Software

PUBLISHER(S): Capcom

PLATFORM(S): XBOX 360

GENRE(S): mecha

RELEASE DATE(S): Europa: 22 Giugno

Quest’oggi ci troviamo a recensire quello che per noi è il secondo titolo che ci ha richiesto di spolverare il fido Kinect per essere giocato e, lo confessiamo, è anche uno dei giochi che più attendevamo per la periferica Microsoft.

Parliamo di Steel Battalion: Heavy Harmor, interessante titolo in esclusiva XBOX 360 che mira a colpire la fascia degli hardcore gamers che ancora non hanno trovato pane per i loro denti con il sensore di movimento.

Prima di parlare di questo gioco, e dirvi se è un titolo meritevole oppure un fiasco, vogliamo aprire una piccola parentesi legata al suo predecessore che, su XBOX, fu unico nel suo genere.

Nell’ormai lontano 2003 usciva infatti su XBOX Steel Battalion, shooter a bordo di mech che per essere giocato richiedeva l’utilizzo di una periferica che emulava l’interno del robot ed i suoi complicati comandi.

Purtroppo il gioco non ebbe il successo sperato ma rimase comunque impresso nella storia videoludica visto che offriva quella che era la più completa, e complicata, esperienza di mech su home console.

Detto questo purtroppo, causa reperibilità e costo abbastanza proibitivo, non abbiamo mai avuto modo di giocare il capitolo originale e vi confessiamo che, sarà per la mancanza del predecessore, non vedevamo l’ora di mettere le mani su questo nuovo capitolo.

Distribuito sempre da Capcom ma cambiando produttore, da Nude Maker a From Software, torna così sull’home console Microsoft il simulatore per eccellenza. Sarà all’altezza del suo compito?

Prima di tutto parliamo della storia. Il titolo è ambientato durante una guerra mondiale del 2082 dove, a causa di un virus, tutte le tecnologie sono state eliminate e le battaglie si svolgono su giganteschi mech ibridi.

La storia purtroppo non è un capolavoro e ci porterà ad avanzare senza offrirci spunti narrativi di vero spessore, lasciandoci abbastanza distaccati dalle vicende che, se non fosse per i personaggi abbastanza delineati, sarebbero abbastanza apatiche.

Quello che però dovrebbe, e diciamo dovrebbe, essere il punto forte del titolo, è il gameplay che proponendo una simulazione super realistica degli scontri punta ad offrire un’esperienza per soli hardcore gamers.

Prima di tutto però c’è da precisare che Steel Battalion Heavy Armor è un titolo Kinect atipico. La periferica infatti andrà in combo con il pad richiedendone l’utilizzo sono per alcune azioni.

Di per se questo interessante sistema, che sicuramente allontana i giocatori domenicali, è un’ottima prova di come i titoli che sfruttano il sensore di movimento possono essere anche profondi, ma purtroppo a schiacciare questa facciata è la pessima realizzazione.

Il titolo non è il capolavoro che tutti speravamo di poter giocare, difatti fin da subito mostra tutti le sue lacune ed i suoi problemi che lo renderanno davvero ostico per i più.

Come già detto la guerra che combatteremo sarà a bordo di old mech chiamati VT (Vertical Tanks) che avranno un sistema di pilotaggio a leve e pistoni senza utilizzo di tecnologia.

Per quanto riguarda il movimento ed il mirare/sparare il tutto sarà gestito con il pad, mentre per usare le varie funzioni all’interno dell’abitacolo, come attivare leve, binocoli o semplicemente spostarsi dal posto di pilotaggio, si userà il Kinect.

Sulla carta il tutto sembra davvero funzionale e, seppur non troppo pratico, abbastanza simulativo andando bene a giustificare questa scelta.

Purtroppo però il risultato è semplicemente snervante ed incasinato. Come la maggior parte dei titoli che sfruttano la periferica anche qui ritroviamo tutti i difetti di una rilevazione imprecisa.

I difetti non si limitano alla pessima rilevazione ma anche a tutto il sistema imbastito da From Software che è riuscita, per la prima volta, a farci dire: “non lo vogliamo così simulativo !”

Il vero problema di fondo è infatti l’eccessiva simulazione che spinge ad un livello di frustrazione senza eguali. Per fare un’esempio quello che vedrete dall’interno della cabina è davvero confuso e coperto dalla struttura del vetro del mech che copre una buona parte di visuale.

Se questo poi non bastasse quando sarete colpiti da un colpo nemico e lo schermo si sporcherà non vedrete più una mazza portandovi così ad un probabile game over.

Vorremmo tanto che i difetti si fermassero qui ma purtroppo non è finita.

A chiudere il cerchio infatti troviamo la struttura delle missioni che si mostreranno banali, ripetitive e soprattutto dannatamente corte.

Non fosse per l’attesa di un bersaglio o per un game over di troppo potremmo dire che mediamente una missione dura circa cinque minuti, ovvero una miseria.

Tecnicamente il gioco è nella media senza mostrare nulla di spettacolare, tranne l’interno del VT che è davvero ben realizzato e lascia piacevolmente stupiti per la sua qualità di ideazione.

Anche per quanto concerne il comparto sonoro quello che troviamo sono musiche incalzanti, buon doppiaggio ed esplosioni ed effetti di buona fattura, ma che non vi colpiranno.

Steel Battalion Heavy Armor è un titolo molto ambizioso che però viene stroncato da una realizzazione tecnica sotto la media che riesce a cancellare tutte le buone idee di fondo.

Vogliamo premiare il coraggio di Capcom nel rilasciare il titolo nelle sua forma attuale e, seppur trovando il gioco pieno di difetti, vogliamo comunque spingervi quantomeno a provarlo anche se a malincuore visto che con tecnologie più avanzate poteva essere davvero un capolavoro.

Purtroppo parte dei problemi del gioco sono da diagnosticare nella periferica che con una rilevazione migliore avrebbe potuto salvare, almeno in parte, il titolo.

Come ultima cosa ci piacerebbe che Capcom rilasciasse una patch che permettesse di giocare Steel Battalion: Heavy Armor con il joystick del primo episodio che crediamo veramente potrebbe giovare dannatamente alla produzione.

Peccato …

steel_battalion_heavy_armor_cover
5 Overall Score
Grafica: 6/10
Gameplay: 4/10
Longevità: 5/10

Ambizioso come pochi ...

Pessima realizzazione :(


Author: Tia & Leo Vedi tutti gli articoli di Tia & Leo
"Tante vite e poi... si muore."

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