Inversion

Game Info

GAME NAME: Inversion

DEVELOPER(S): Saber Interactive

PUBLISHER(S): Namco/Bandai Games

PLATFORM(S): PS3 / XBOX 360 / PC

GENRE(S): TPS

RELEASE DATE(S): Europa: 12 Luglio

L’Estate è incominciata e per tutti i video player sta per partire quel periodo dell’anno dove davvero pochi sono i titoli che approdano sugli scaffali, e la scelta di cosa giocare si riduce all’osso.

Gli amanti dei Third Person Shooter, che avranno recentemente completato il discreto Spec Ops: The Line, si ritroveranno orfani di titoli da qui fino ad Inverno inoltrato.

A venire in loro aiuto ci pensa Namco/Bandai che rilascia in questi giorni sul mercato Inversion, interessante TPS che sfruttando le blasonate meccaniche di Gears of War, ed aggiungendoci il fattore della gravità, cerca di proporre un degno passatempo per l’Estate.

Sarà però in grado il titolo di competere con i mostri sacri del genere, o si ridurrà ad un semplice ricordo di un’Estate dove davvero poco veniva offerto ai giocatori ?

Inversion si apre con i due poliziotti David Russel e Leo Delgado pronti ad iniziare il loro lavoro a Vanguard City. Una giornata come tante insomma… non fosse che qualcosa cattura l’attenzione dei due.

Degli orridi energumeni vestiti di stracci e armati di fucili con baionetta stanno radendo al suolo il quartiere. Il tempo di realizzare cosa accade e ci troviamo di fronte ad una colonizzazione vera e propria.

I Lutadores stanno facendo prigionieri e distruggendo la città. Una volta che veniamo a conoscenza della scomparsa della figlia di Russel ci ritroveremo catapultati nell’azione per ricacciare l’invasione aliena.

Parlando della trama andiamo subito a toccare un tasto dolente del titolo. La storia infatti non si mostra molto spigliata e soprattutto non spiega quello che accade fino alla sua conclusione dove troverà l’apice in un finale abbastanza assurdo e dal forte sapore di già visto.

In ogni caso, come in ogni shooter odierno, la storia ha sempre una funzione di contorno rispetto al gameplay che rimane il punto focale dei titolo.

Pad alla mano la prima cosa che avrete sarà un forte senso di deja vu. Il titolo imbastito da Saber Interactive infatti ricorda davvero tanto Gears of War di Epic Games.

Ciò che vi troverete a giocare sembrerà in più di un’occasione un Gears con altri protagonisti ed altri nemici, che ricorderanno parecchio Marcus, Dom e soprattutto le Locuste, si perchè dovete sapere che l’unica differenza con i Lutadores è l’aspetto (e non è una battuta).

Partendo dal presupposto che la maggior parte dei TPS prendono spunto dal capolavoro Epic, bisogna sottolineare come purtroppo nessuno riesca mai a raggiungere quel livello qualitativo.

Ed Inversion non farà eccezione …

Sul campo di battaglia quello che ci sarà richiesto è l’eliminazione di tutti i nemici nell’area per avanzare in quella successiva e così via. Ci ritroveremo quindi a muoverci fra una copertura e l’altra eliminando nemici a destra e a manca.

Come già detto il gameplay che troviamo è identico a quello di Gears e quindi anche il sistema di coperture dinamiche è il medesimo. Qui però alle volte vi ritroverete a saltare dietro ad una copertura senza riuscirci, ritrovandovi così vittime del fuoco nemico.

Un altra differenza abbastanza negativa la troviamo nelle armi.

Queste di per se sono abbastanza varie ma purtroppo offrono quasi tutte la medesima funzione, ovvero, fra un mitra ed un fucile da cecchino la differenza è davvero minima se si tratta di sparare sempre su lunghe distanze.

Sia chiaro questi difetti sono occasionali e non minano eccessivamente il gameplay grazie anche alla seconda caratteristica fondamentale del titolo, l’utilizzo della gravità.

Una volta entrati in possesso dei Gravilink però il gameplay mostra alcuni spunti davvero interessanti. Lo zainetto infatti ci darà il potere di sfruttare a nostro vantaggio la forza di gravità.

Queste funzioni si mostrano riuscite ed offrono un po’ di variante agli scontri che si coloreranno grazie alla possibilità di eliminare i nemici scagliandoli contro gli oggetti circostanti, o più semplicemente sollevandoli e finendoli nei modi più fantasiosi.

Sempre con la gravità avremo modo di risolvere diversi puzzle ambientali, ottimi per spezzare l’azione di gioco, e di spostarci, quando necessario, su muri e soffitti cambiando così l’angolazione della nostra avventura.

A concludere il tutto ci sono poi le sezioni a gravità 0. Queste purtroppo mostrano tutti i difetti della produzione e risultano alle volte davvero irritanti per la loro pessima gestione, ma per fortuna si tratta di qualcosa di contorno.

Chiudiamo il gameplay parlando dell’intelligenza artificiale.

I nemici si mostreranno abbastanza agguerriti ed i boss ci faranno sudare grazie alle loro routine che richiederanno la giusta tattica per essere sopraffatti. Infine un plauso va al compagno che è davvero sveglio, a differenza di molti altri titoli del genere.

Il gioco poi offre una corposa modalità multigiocatore. Oltre alla campagna cooperativa ed alla classica modalità orda infatti troveremo una buona quantità di modalità competitive che spazieranno dal classico Deathmatch al King of the Hill.

A condire il tutto poi troviamo l’ottima aggiunta del controllo della gravità che rende i match molto divertenti, non fosse per il riciclo delle mappe che saranno tutte riprese direttamente dagli ambienti della campagna principale.

Tecnicamente Inversion rimane nella media. Il solito Unreal Engine 3 fa il suo lavoro ma non spicca ed il character design, seppur ben realizzato, non è fornito del carisma che hanno Marcus Phoenix e soci.

Anche dal punto di vista dell’audio quello che troviamo è un’ottimo doppiaggio in lingua inglese accompagnato da musiche ed effetti che lasciano però poco al giocatore mostrandosi come un semplice sottofondo agli scontri.

Inversion è un titolo nella media, che non riesce a spiccare per il suo eccessivo voler assomigliare al capolavoro Epic Games rendendosi così un titolo privo di una propria anima.

Il gameplay ha qualche sbavatura ma scorre e la gravità è implementata ottimamente; purtroppo una storia non di spessore ed un costante senso di deja vu fa pensare che la produzione avrebbe potuto provare a sforzarsi maggiormente con la fantasia.

Rimane il fatto che come Third Person Shooter si lascia giocare ed è perfetto per tutti coloro che hanno voglia di un titolo senza troppo impegno da alternare alla spiaggia.

inversion_cover
7 Overall Score
Grafica: 7/10
Gameplay: 7/10
Longevità: 7/10

L'utilizzo della gravità divertente!

Sbavature qua e la e storia alquanto scarsa...


Author: Tia & Leo Vedi tutti gli articoli di Tia & Leo
"Tante vite e poi... si muore."

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