Diablo III

Game Info

GAME NAME: Diablo III

DEVELOPER(S): Blizzard Entertainment

PUBLISHER(S): Blizzard

PLATFORM(S): PC

GENRE(S): Hack n’ Slash RPG

RELEASE DATE(S): Europa: 15 Maggio

Con tutta onestà non ci sembra ancora vero.

Anche dopo averlo giocato a fondo, averne testato ogni aspetto, e aver scritto questa recensione continuiamo a faticare a credere che Diablo III sia entrato nelle nostre case.

Sul serio… l’avvento del terzo capitolo della serie sui nostri PC si potrebbe definire come divino. D’altronde quanti di voi avevano ormai perso le speranze per questo titolo che è riuscito, con tutti i suoi problemi, a torturare milioni di impazienti fan in questi anni ?

Tralasciando le smancerie con cui elenchiamo tutte le nostre emozioni che si sono susseguite schermata dopo schermata quest’oggi, finalmente, abbiamo l’onore di recensire Diablo III.

Prima di iniziare però una piccola premessa.

Abbiamo testato a fondo solo una classe mentre le altre, per questioni di tempistica, le abbiamo testate solo nelle prime fasi del gioco, quindi perdonateci il nostro essere vaghi ma è stato necessario per caricare la recensione in tempi umani così da darvi il più velocemente possibile il nostro parere sull’ultima fatica Blizzard.

Detto questo andiamo subito a buttarci nell’abisso che è l’ultimo capitolo di questa splendida saga di cui il secondo episodio era uscito nel lontanissimo 2000.

Diablo III si apre a New Tristram vent’anni dopo gli eventi di Diablo II. Gli eroi che ci hanno accompagnato anni fa nella distruzione del male sono ora solo un ricordo ed una nuova schiera di guerrieri è pronta a contrastare nuovamente l’esercito del male che minaccia la distruzione del mondo.

Senza andare a dilungarci sulla trama, che siamo sicuri avrete voglia di godervi una volta acquistata la vostra copia del gioco, vi possiamo dire che questa è narrata più che egregiamente ed offre alcuni spunti davvero interessanti, sacrificati leggermente da una semplicità di fondo, ma che resta davvero profonda e godibile.

Come detto prima, abbiamo affrontato l’avventura con un singolo personaggio, ma ovviamente non ci siamo dimenticati di tutti quelli presenti e così prima di iniziare a parlare del gameplay del gioco vogliamo darvi un’idea di quello che troverete nel prodotto.

In Diablo III sono presenti cinque differenti classi ed ognuna, come la serie ci insegna, sarà caratterizzata da varie abilità che non mancheranno di far la gioia di ogni amante dei GDR.

Prima di tutto iniziamo con la classe che abbiamo deciso di utilizzare per la recensione. La nostra avventura a New Tristram si è aperta con il Demon Hunter.

Se pensate che questa scelta sia stata fatta dopo un’accurata analisi di ogni abilità ecc, vi sbagliate; la nostra scelta è stata vincolata solo dalla figosità del PG. :)

Scherzi a parte, il Demon Hunter si mostra come uno dei personaggi più interessanti offerti dal titolo. Armato di due balestre il PG offre un’approccio agli scontri sulla distanza e grazie alla possibilità di piazzare trappole si rivela davvero utile per elaborare semplici strategie.

Il Barbaro è fin troppo classico e non mostra nulla più che le sue classiche abilità che onestamente, troviamo ormai abusate. Rimane un’ottimo PG per i neofiti che non riscontreranno problemi a falciare demoni grazie alle sue devastanti mosse corpo a corpo.

Il Monaco è forse l’ottimo connubio attacco difesa. Le sue abilità offensive sono discrete ed ha la possibilità di usare vari tipi di Mantra per difendersi o curasi, oltre ad essere fra i cinque eroi il PG più veloce.

Gli Sciamani sono sicuramente i PG più bastardi (concedeteci il termine). Pur non vantando una grande resistenza, hanno la possibilità di evocare alcuni esseri in loro supporto e infliggere status alterati agli avversari.

Ultimo ma non per importanza troviamo poi il classico Mago. Le sue abilità, come quelle del Barbaro, non variano molto dalle canoniche della classe, offrendo colpi a distanza e danni ad area oltre ad alcune magie difensive.

Una volta scelto con quale classe intraprendere l’aventura, ci verrà richiesto di sceglierne il sesso. Fatto ciò possiamo finalmente provare quello che è il profondissimo, ma anche intuitivo, gameplay che contraddistingue Diablo III.

Il sistema ci ha piacevolmente colpiti grazie alla sua semplice scala di apprendimento che sarà davvero gradita dai neofiti del genere, ma che offre anche la profondità che tutti i giocatori richiedono per un titolo di tale spessore.

La maggior parte delle funzioni sono gestibili grazie al mouse. Oltre al movimento infatti potremo usare i tasti per gli attacchi e le skill settabili a piacimento nei tasti della tastiera.

Detto questo lo svolgimento dell’avventura è il classico hack n’ slash che abbiamo imparato a conoscere, con tutte le sue sfaccettature, nel corso dei nostri anni da videogiocatori.

Prima di parlare di alcune interessanti scelte intraprese da Blizzard per l’avventura, vogliamo però soffermarci su un’altro punto cardine del profondo gameplay, il levellaggio.

Nel corso della nostra avventura infatti prenderemo sempre più punti esperienza che ci faranno progredire di livello e sbloccare nuove skill per il nostro alter ego virtuale.

L’albero delle abilità si mostra molto semplice e, suddiviso a scaglioni, ad ogni passaggio di livello ci sbloccherà qualcosa di nuovo rendendo la progressione del personaggio, sia semplice che piacevole da portare a termine.

Senza dilungarci ulteriormente su questo paragrafo, che pensiamo avrete il piacere di scoprire passo a passo da soli, premiamo la casa che è riuscita a rendere tutto fruibile ed immediato.

Altro aspetto del gameplay da far notare, è la rigenerazione casuale dei dungeon che consente alla longevità di schizzare alle stelle offrendo molte possibilità ai giocatori.

Tutti i dungeon non esplorati in precedenza infatti si creeranno casualmente cambiando di volta in volta avversari, oggetti e parte dello scenario.

Questo rende l’esplorazione sempre varia e soprattutto ottima per i cercatori di tesori che avranno sempre qualcosa di nuovo da trovare anche rigiocando l’avventura più volte.

Detto questo, passiamo a quella che è la componente più importante dell’ultimo esponente di questa storica serie, ovvero il comparto multiplayer.

Prima di tutto, che voi vogliate gustarvi la partita in singolo o in multiplayer non è importante, in ogni caso sarete costretti a essere sempre connessi per usufruire del gioco.

Questa scelta onestamente ci ha fatto storcere non poco il naso, lasciandoci all’inizio perplessi, per poi farci rendere conto che non avendo alternativa saremmo dovuti sottostare a ciò.

Detto ciò il sistema usato da Diablo 3 per le partite multiplayer è legato dalla nostra scelta sulla privacy. Potremo scegliere l’avventura in solitaria bloccando la partita, optare per un semplice sistema ad inviti selezionando i giocatori entranti, o creare la classica partita aperta dove tutti possono entrare e partecipare capitolo dopo capitolo.

Da premiare vi è poi la difficoltà che, seppur a Medio non mostri una vera e propria sfida in singolo, giocando in più persone mostra un’ottimo upgrade rendendo alcuni scontri più ostici.

Giocare in multiplayer inoltre si rivelerà molto utile per accumulare oggetti che aumenteranno a seconda del numero di giocatori presenti in partita.

Il tutto si presenta discretamente stabile anche se, Lunedì notte il boom di accessi ha creato qualche problemino che al momento sembra comunque sotto controllo.

Tecnicamente il titolo si mostra davvero valido. Lo stile grafico è molto curato e sia protagonisti che avversari si mostrano sapientemente caratterizzati. Stessa cosa vale per il comparto sonoro che offre effetti convincenti e musiche sempre azzeccate.

Giunti alla fine dei nostri test, che non coincidono con il tempo totale che investiremo nel gioco, possiamo dire che Diablo 3 ci ha piacevolmente convinti.

Divertente e profondo come pochi, e soprattutto di facile approccio, così da rappresentare un’esperienza divertente sia per i veterani sia per i neofiti.

La vera nota negativa che troviamo nell’ultimo lavoro Blizzard è la necessita di essere costantemente collegati a internet per poter giocare. Questo, oltre ad essere una limitazione per quei pochi che non hanno il collegamento, va a influenzarne la qualità complessiva.

Se non si ha a disposizione una linea quantomeno discreta vi è il rischio (per ora non accertato) che il gioco soffra di alcuni problemi che potrebbero rovinare l’esperienza finale.

Per noi Diablo III è promosso. E non è solo l’emozione del momento a farci affermare questo, ma tutto il certosino lavoro svolto da Blizzard per lo sviluppo che ha dato davvero tanti frutti.

9 Overall Score
Grafica: 8/10
Gameplay: 9/10
Longevità: 10/10

Finalmente si è palesato il terzo capitolo della saga davanti a noi !

Necessita una perenne connessione internet !


Author: Tia & Leo Vedi tutti gli articoli di Tia & Leo
"Tante vite e poi... si muore."

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